Gioielli Orologi
Gioielleria Rosas: Gioielli Orologi a Nuoro, in Sardegna e on line
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Nùoro (provincia) - Gioielleria Rosas: Gioielli Orologi
provincia (100 comuni; 7044 km2; 270.576 ab. secondo una stima del 2000; capoluogo Nuoro) la meno densamente abitata della Sardegna. Si affaccia al mare a W e a E ed è delimitata dalle province di Sassari a N, di Oristano a SW e di Cagliari a S. Il territorio è prevalentemente montuoso: nel settore meridionale si innalza a 1834 m nella Punta Lamarmora (nel gruppo montuoso prevalentemente granitico del Gennargentu), al quale si antepone a E una fascia pedemontana tirrenica. Procedendo verso N succedono alcuni altopiani pure di natura granitica, come quelli di Nuoro, di Bitti e di Buddusò, intersecati da ampie vallate, mentre verso W il paesaggio è ravvivato dalla catena del Marghine, delimitata verso il Mar di Sardegna dall'antistante fascia costiera. A questa mancanza di unità morfologica corrisponde un'idrografia alquanto complicata. Nel territorio provinciale scorrono due fra i maggiori fiumi sardi, il Tirso e il Flumendosa, e inoltre il Cedrino e vari altri corsi d'acqua dal regime tipicamente torrentizio. Il clima è mite, con modeste escursioni termiche stagionali e giornaliere e precipitazioni generalmente moderate, più spesso decisamente scarse e per lo più limitate ai mesi autunnali e invernali. Il divario climatico tra le fasce costiere, soggette ai benefici influssi del mare, e l'interno montuoso è rilevante: sui rilievi le precipitazioni sono assai più copiose, gli inverni più freddi e le estati generalmente fresche. I centri principali, dopo il capoluogo, sono Macomer, Siniscola, Tortolì, Dorgali, Bosa e Oliena. L'allevamento ovino, caprino e, in minor misura, bovino costituisce la maggior fonte di reddito degli abitanti. L'agricoltura, che dà in prevalenza cereali, frutta, uva da vino, olive e patate, risente della scarsità di investimenti nel settore e specialmente della mancanza di buona parte della manodopera più giovane, attratta dai redditi superiori e dalle migliori condizioni di vita che offrono gli altri settori produttivi. L'industria è ben rappresentata solo nel settore lattiero-caseario e, in minor misura, in quelli estrattivo (talco, grafite, caolino, piombo e zinco) e del legno: un certo sviluppo hanno avuto recentemente quelli tessile e della carta. Il turismo, nonostante la bellezza e l'interesse dei paesaggi marini e montani, non è ancora adeguatamente sviluppato, per la carenza delle vie di comunicazione e l'insufficienza delle attrezzature ricettive.
Regione autonoma a statuto speciale (24.090 km2; 1.654.470 ab. nel 2000), formata dall'isola omonima (23.812,6 km2) e da numerose isole minori che le fanno corona, fra le quali Asinara, La Maddalena, Caprera, San Pietro e Sant'Antioco; è bagnata dal Mar Tirreno a E, dal Mar di Sardegna a W e dal Mar Mediterraneo a S ed è separata dalla Corsica mediante le Bocche di Bonifacio . Capoluogo regionale è Cagliari. Amministrativamente è divisa nelle quattro province di Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari. Il termine Sardegna deriva dal latino Sardinia, con cui l'isola era nota nell'antichità classica.
L'attuale morfologia dell'isola è il risultato delle complesse dislocazioni tettoniche e delle manifestazioni vulcaniche intrusive ed effusive verificatesi nell'era cenozoica su un basamento di rocce paleozoiche emerso dal mare e intensamente corrugato nel corso dell'orogenesi ercinica e successivamente spianato dall'incessante opera livellatrice degli agenti esogenia. Il rilievo sardo è costituito pertanto da una successione irregolare e caotica di allineamenti montuosi, gruppi isolati, altopiani e ripiani, profondamente intaccati dall'azione erosiva e disposti apparentemente senz'ordine. Prevalgono le aree montuose, a volte anche dirupate, nella fascia orientale formata da scisti siluriani e da vaste intrusioni granitiche messe allo scoperto dall'erosione; prevalgono le aree collinari nella fascia occidentale, caratterizzata da una struttura geologica più varia e complessa, nella quale si alternano i pianori basaltici e trachitici, le formazioni sedimentarie mioceniche, i calcari mesozoici poggianti sulla sottostante piattaforma paleozoica, in larga parte ora allo scoperto. Un elemento caratteristico nell'architettura strutturale della Sardegna è la presenza della fossa tettonica del Campidano, colmata da depositi eocenicie pleistocenici, che attraversa il settore meridionale dell'isola con direzione NW-SE collegando il golfo di Oristano con quello di Cagliari e separando il distretto montuoso del Sulcis e dell'Iglesiente, ricco di giacimenti minerari, a SW, dalla ben più vasta regione montuosa a N e a E che interessa gran parte dell'isola e che si innalza ai 1834 m della Punta la Marmora nel gruppo del Gennargentu. Le coste (1849 km, comprese le isole minori), se si escludono i tratti in corrispondenza delle pianure costiere, sono alte e spesso dirupate e pittoresche. Il clima è di tipo mediterraneo, con estati lunghe, asciutte e calde ma ventilate e inverni brevi, piovosi e non freddi, a eccezione delle aree più elevate.