Gioielli Argento
Gioielleria Rosas: Gioielli Argento a Nuoro, in Sardegna e on line
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Nùoro (provincia) - Gioielleria Rosas: Gioielli Argento
Il clima è mite, con modeste escursioni termiche stagionali e giornaliere e precipitazioni generalmente moderate, più spesso decisamente scarse e per lo più limitate ai mesi autunnali e invernali. Il divario climatico tra le fasce costiere, soggette ai benefici influssi del mare, e l'interno montuoso è rilevante: sui rilievi le precipitazioni sono assai più copiose, gli inverni più freddi e le estati generalmente fresche. I centri principali, dopo il capoluogo, sono Macomer, Siniscola, Tortolì, Dorgali, Bosa e Oliena. L'allevamento ovino, caprino e, in minor misura, bovino costituisce la maggior fonte di reddito degli abitanti. L'agricoltura, che dà in prevalenza cereali, frutta, uva da vino, olive e patate, risente della scarsità di investimenti nel settore e specialmente della mancanza di buona parte della manodopera più giovane, attratta dai redditi superiori e dalle migliori condizioni di vita che offrono gli altri settori produttivi. L'industria è ben rappresentata solo nel settore lattiero-caseario e, in minor misura, in quelli estrattivo (talco, grafite, caolino, piombo e zinco) e del legno: un certo sviluppo hanno avuto recentemente quelli tessile e della carta. Il turismo, nonostante la bellezza e l'interesse dei paesaggi marini e montani, non è ancora adeguatamente sviluppato, per la carenza delle vie di comunicazione e l'insufficienza delle attrezzature ricettive.
Generalità
Città della Sardegna capoluogo della provincia nuoro omonima, situata a 549 m s.m. sul crinale della dorsale montuosa che si allunga tra le valli del torrente Isalle e del rio d'Oliena, nell'alto bacino imbrifero del fiume Cedrino: comune di 192,27 km2. Anche se la popol. del comune e quella complessiva della provincia di Nuoro (rispettivamente 37.890 ab. e 270.576 ab. secondo una stima del 2000) sono rimaste negli ultimi anni sostanzialmente invariate, si è verificato uno spostamento di peso demografico a favore di alcuni centri minori della costa Dorgali dorgali, Orosei, Tortolì, Siniscola.
Modesta borgata d'impronta medievale, mutò il suo aspetto a partire dal 1926, allorché fu eretta a capoluogo provinciale; aumentò rapidamente il numero dei suoi abitanti, che nel 1921 erano 8534, e nuovi quartieri dalla struttura regolare si affiancarono al borgo medievale, che aveva per nuclei originari quelli disposti intorno al santuario delle Grazie e alla chiesa del S. Salvatore; l'espansione ebbe luogo con maggiore intensità dopo la II guerra mondiale, specialmente verso W, in direzione della stazione ferroviaria. Centro tradizionalmente agricolo e pastorale, Nuoro ha mutato negli ultimi decenni la struttura della sua economia, che è ora basata principalmente sull'edilizia e sulla pubblica amministrazione; conservano tuttavia notevole importanza sia l'allevamento ovino, bovino e suino sia l'agricoltura, che dà olio d'oliva, vino, cereali, ortaggi e frutta; in campo industriale operano inoltre varie aziende, per lo più di modeste dimensioni, nei settori alimentare, meccanico, dei materiali da costruzione, e con impianti petrolchimici, tessili, siderurgici, elettrici e alimentari. Il turismo ha ancora poco rilievo, ma costituisce un obiettivo privilegiato nella politica di sviluppo locale. La città è sede vescovile
Le prime notizie della città, che è di origine nuragica, risalgono al sec. XII, quando l'antica Nugoro divenne sede vescovile e villa del Giudicato di Logudoro. Feudo dei conti di Quirra, nel sec. XVI fu ambita preda dei Massa di Licana, dei Cascaut, dei Portugal e dei de Silva. Entrata a far parte del Marchesato di Orani_[1v\h5"orani"_[0v (1617), nel 1779 fu eretta a diocesi e nel 1830 ebbe il titolo di città. Teatro delle rivolte del 1832 contro l'editto delle chiudende, che aboliva il godimento gratuito dei pascoli comunali e demaniali, fu capoluogo di una delle tre circoscrizioni amministrative in cui i Piemontesi divisero la Sardegna (1848-55) e capoluogo di provincia dal 1927.
Il nucleo più antico di Nuoro sorge intorno a via Garibaldi e al duomo neoclassico (1854), mentre l'espansione moderna avviene soprattutto verso W, lungo via Lamarmora. A S della città si trova il colle di Sant'Onofrio, sistemato a parco pubblico, con il Museo Regionale del Costume (ambienti rurali ricostruiti, documentazione sugli usi e costumi dell'isola e sull'arte e l'artigianato popolari, biblioteca specializzata, ecc.).